Case agli stranieri: no dell'associazione Micologica

L’associazione Micologica  è pronta alla mobilitazione: “Non costringeteci a chiedere il parere diretto dei cittadini ricorrendo al referendum” «Sarebbe la nostra fine, la fine storica della nostra millenaria indipendenza. E’ una cosa che non si può fare, non si deve fare; svendere parti di territorio per fare cassa, sarebbe l’ultimo atto di una gestione territoriale scellerata di un governo che sta cercando consensi populistici e soluzioni economiche banali e pericolose non prevedendo le possibili ripercussioni negative che troverebbero facile innesco in un atteggiamento così irresponsabile ». La Micologica rinnova il proprio ‘no’ alla vendita di case ai non sammarinesi tirando di nuovo le orecchie al segretario di Stato al Territorio, Giancarlo Venturini, per il quale chiede, con una certa dose di sarcasmo, le dimissioni: «C’e’ chi capisce quando e’ ora di mollare».

La Micolgica fa quindi appello «a tutte le forze sane del Paese presenti in Consiglio per bocciare qualsiasi iniziativa in tal senso, per scongiurare il pericolo più subdolo e strisciante che potrebbe davvero trasformarci in un banale comune del circondario riminese». L’associazione minaccia poi una manifestazione di piazza con cui contestare la vendita di immobili ai forensi. E, se non dovesse bastare, un referendum: «Non costringeteci - scrive rivolgendosi a Palazzo Pubblico - a organizzare mobilitazioni di cittadini per poter salvare il Paese, non costringeteci a chiedere il parere diretto dei cittadini ricorrendo al referendum, perché proteggere il Paese dalle invasioni dovrebbe essere compito vostro, non nostro. Tutto questo non ha senso».



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