Esodati: decreto contestato da sindacati

Il decreto sui lavoratori esodati è pronto e riguarda 65 mila persone. Vengono confermati - dal governo - i numeri anticipati nelle scorse settimane, mentre secondo Cgil, Cisl e Uil il numero dei lavoratori interessati è di gran lungo più alto.  Il decreto, che sarà emanato entro maggio, coprirà il biennio 2012-2013, ma qualche problema di copertura si potrebbe creare per il 2014. Il vincolo delle risorse "non può essere messo in discussione. Per quelli che sono fuori si vedrà. Mi prendo tutta l'impopolarità di un provvedimento impopolare", spiega il ministro del Lavoro Elsa Fornero, presentando il provvedimento a Cgil, Cisl e Uil. Un decreto però che non piace ai sindacati.

Il 'No' dei sindacati. "Il ministro ha presentato un decreto che non va bene. Crea disparità. Ai lavoratori nelle stesse condizioni deve essere riconosciuto uno stesso diritto", attacca Susanna Camusso, leader di Cgil. Gli fa eco Raffaele Bonanni, di Cisl:  "il governo si impegni a trovare le risorse necessarie" a coprire tutti". "Con il decreto restano aperti molti problemi, perché non c'è certezza che tutti i lavoratori interessati siano coperti nel prossimo biennio", dice il segretario confederale Uil, Domenico Proietti. Mentre definisce il provvedimento "una iniquità totale", il segretario dell'Ugl Giovanni Centrella. Lasciando la sede del ministero, Camusso ha annunciato se le cose non cambiano i sindacati "continueranno la mobilitazione".

I politici. "Le risorse vanno trovate per tutti gli esodati e per le lavoratrici e i lavoratori in contribuzione volontaria e privati della possibilità di entrare in pensioni nei prossimi anni. Abbiamo già indicato al governo ipotesi di copertura. Il governo riconosca l'errore. Ripresenteremo in Parlamento emendamenti di correzione", ha detto il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina. Critico anche il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro: "Ancora una volta il ministro Fornero prende in giro i lavoratori. Tutti gli esodati sono uguali: non si possono mettere i disperati gli uni contro gli altri".

I dati. Nel decreto sarebbero contenuti i dettagli della platea dei 65mila esodati che andranno in pensione con le vecchie regole, antecedenti alla riforma Fornero: 25.590 lavoratori in mobilità, 3.460 in mobilità lunga, 17.710 assistiti da fondi di solidarietà, 10.250 prosecutori volontari, 950 esonerati, 150 genitori di figli disabili e 6.890 lavoratori del vecchio esodo

repubblica-web



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