Dal 2008 San Marino ha perso il 19% del Pil
Sarà che i numeri sono sempre molto freddi, sarà che a compilare i dati sono stati dei tecnici chiusi in uffici lontani migliaia di chilometri da San Marino, però a leggere le cifre del rapporto del Fondo Monetario Internazionale l’inquadramento della crisi che ha colpito il Titano appare abbastanza impietoso. C’è qualche raggio di luce, ma la fuoriuscita dal tunnel sarà comunque impegnativa. Il dato generale riguarda infatti il Prodotto interno lordo, uno degli indicatori macroscopici relativi alla ricchezza del Paese.
Tra l’altro, il calcolo di tale parametro, proprio l’anno scorso ha subito un’attenta revisione proprio da parte degli esperti del Fondo monetario durante la loro visita a San Marino, per correggere effetti distorsivi creati appunto dalla crisi sul precedente modello di calcolo. I dati pubblicati, relativi anche agli anni passati, tengono quindi conto di questa importante revisione. E andando a vedere i numeri si scopre che il Pil è passato da 1,756 miliardi di euro del 2007 (ultimo anno in cui si è registrata una crescita), a 1,732 miliardi nel 2008 (con un calo dell’1,39%), per scendere poi a 1,575 miliardi nel 2009 (calo del 9.97%). Pil a quota 1,492 miliardi nel 2010 (calo del 5.56%) e poi 1,472 miliardi al 31 dicembre 2011 (registrando quindi un calo più contenuto e intorno all’1,36%).
In totale, in 4 anni San Marino ha perso oltre il 19% della propria ricchezza, pari a quasi 300 milioni di euro.Ma anche il futuro non sarà subito roseo. Per il 2012 le proiezioni danno infatti una ulteriore riduzione del Pil, stimata di poco inferiore ad un punto percentuale. La ripresa, se verranno adottate le misure indicate (a partire anche dall’introduzione dell’Iva) ci sarà solo nel 2014 con una stima positiva di quasi 2 punti percentuali. Unico dato rincuorante il Pil pro capite, ovvero la ricchezza di ogni singolo cittadino. Secondo i dati del Fondo monetario, San Marino si mantiene su valori nettamente superiori all’Italia e alla media europea a 17 paesi. Per quanto riguarda il reddito pro capite infatti, secondo l’Fmi quello sammarinese nel 2010 è stato di 62.596 dollari, pari a 48.212,5 euro (quasi il doppio di quello italiano). Il dato però in questo caso è generale in quando secondo le associazioni di categoria, ad esempio la differenza tra le retribuzioni del settore privato e quelle del pubblico, a parità di livello, avrebbero un divario di circa il 20%. Analizzando poi altri dati, sempre secondo l’analisi del FMI, i proventi fiscali derivanti dal sistema bancario saranno praticamente azzerati quest’anno, dopo aver contribuito nel recente passato fino a quote superiore al 20% della tassazione diretta.
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