Rimini: dilaga l'economia in nero

E' stato presentato in Provincia il rapporto “Economia reale ed economia sommersa nel riminese in prospettiva storica”, una ricerca che affianca studi sperimentali a interviste ai rappresentanti di categoria riminesi.A fianco di conferme quasi scontate, a partire dall'incoerenza tra redditi dichiarati e ricchezza nel riminese, anche aspetti inediti, come un ridimensionamento del turismo rispetto ad altri settori.

L'industria lavora più del turismo
E' vero che la Provincia di Rimini ha storicamente nel settore turistico una percentuale di occupati superiore alla media nazionale, ma che in Provincia sia il settore con più occupati è un falso mito: in testa c'è infatti l'industria. Il turismo impiega più persone, ma per un periodo minore e quindi con meno giornate lavorative. Quanto alla retribuzione media, in testa il settore “trasporti, magazzinaggio e comunicazioni” con 84 euro al giorno, davanti a manifatturiero, 75. Chiude il turismo con 55. I capitoli più attesi della ricerca, quelli sull'economia sommersa, confermano la discrepanza tra i dati Irpef dei redditi dichiarati e la media del Pil pro capite. Stando agli indici di sviluppo, Rimini dovrebbe trovarsi subito a ridosso del podio quanto a redditi, e invece si trova nelle retrovie nazionali. Ci fosse bisogno di ribadirlo, il sommerso c'è ma non solo nel turismo. E in una quota probabilmente anche superiore a quella stimata dall’Agenzia delle Entrate, che attribuisce a questa parte dell’Italia un'evasione tra 34 e 47 euro ogni 100 dichiarati. Quota che potrebbe anche superare in alcuni settori punte del 50%.

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