Killer di cani: torna la paura a San Marino

Un altro cane vittima di bocconcini al veleno. È successo ieri mattina tra San Marino e Sassofeltro. Il padrone del cane, Agostino Corbelli, ha lanciato l’allarme su Facebook, al fine di evitare che, quanto successo a Darma, il suo cane, capiti anche ad altri animali. “Stavo andando ad asparagi con i miei cani, Darma e Giuggiola tra San Marino e Sassofelttro – racconta il proprietario sul social network – quando Darma ha cominciato a tremare”. L’uomo capisce subito che non si tratta di un comune malessere. “Tremava continuamente, fin quando ha perso le gambe posteriori- continua Corbelli – poi si è stesa, in preda a convulsioni e bava”. Una descrizione straziante e intrisa dell’angoscia che chi ha un animale non faticherà a comprendere. Un’ansia che forse, inizialmente, ha paralizzato anche lui, il proprietario di Darma, inerme davanti al dolore della sua fedele amica, incapace di agire.

Ma poi, dopo lo shock momentaneo, Corbelli ha preso in mano la situazione per cercare di strappare Darma alla morte. “Sono corso immediatamente a casa, poi io e mia nuora l’abbiamo caricata in macchina e portata subito dal veterinario”, continua il suo racconto su Facebook. Ma non le notizie non sono ancora buone. Per ora non si sa infatti se il cane ce la farà, come ammette il proprietario. Intanto si insinua un’ipotesi: quella delle esche avvelenate messe dai tartufai. È lo stesso Corbelli a parlarne sul social network, in seguito ad alcune informazioni raccolte. “Mi han detto che c’è una guerra in corso fra tartufai. Gettano le esche avvelenate”, spiega l’uomo allarmato. Ipotesi da verificare, ma l’episodio basta a rigettare sul Titano l’allarme “bocconi avvelenati”.

Torna quindi il terrore del serial killer dei cani dopo i drammatici eventi dell’anno scorso, quando San Marino è stata teatro di diversi avvenimenti simili. Episodi che avevano anche costretto la sospensione della 29esima Esposizione Internazionale Canina organizzata dal Kennel Club, il maggio scorso, proprio a causa dell’avvelenamento di tre cani, di cui due non erano sopravvissuti. Secondo la ricostruzione dei fatti, gli animali erano rimasti avvelenati durante una breve passeggiata per i bisogni prima della manifestazione. In pochi minuti si erano presentati i sintomi e i cani erano morti nel giro di mezzora. Episodi, anche questi, non isolati. Era circa un mese, infatti, che sul Titano avvenivano simili avvelenamenti.

NQRimini

 



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