Ravenna: 20mila chili di amianto al porto
Maxi sequestro di amianto al porto. Oltre 20 tonnellate di rifiuti altamente pericolosi sono stati itercettati dalla guardia di finanza e dal dipartimento dell'agenzia regionale prevenzione e ambiente dell'Emilia Romagna, stoccati in un deposito del porto. I finanzieri ed il personale dell’Arpa hanno accertato che la discarica conteneva oltre 20mila chili di rifiuti inerti, costituiti da terra e materiale di risulta, contaminati da particelle di amianto triturato provenienti da lastre di fibrocemento.
L’intera area contaminata, priva dei requisiti tecnici di protezione ambientale e di appositi cartelli di pericolo, è stata perciò posta sotto sequestro; il responsabile è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica. L’intervento delle Fiamme Gialle ha così evitato che i cumuli di terra, intrisi delle polveri cancerogene prodotte dall’amianto, potessero produrre anche il pericoloso percolato che avrebbe contaminato le vicine falde acquifere.
Il fenomeno dello smaltimento illegale dei rifiuti ingombranti e pericolosi, c.d. rifiuti “speciali”, è divenuto oggi un grosso giro di affari illegale soprattutto nelle isolate periferie delle grandi città o nelle celate aree portuali.
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