La protesta dei cantonieri

copia%20di%20rotta-neve.jpgSAN MARINO 2 APRILE 2012 – Allargamento delle zone, meno uomini e meno mezzi. L’assemblea dei cantonieri, promossa dalla Federazione Costruzioni e Servizi della CSU, punta il dito contro le scelte dell’Azienda di stato di Produzione.

Larghissima partecipazione all’assemblea tra i cantonieri dell’AASP e la FULC-CSU, convocata nei giorni scorsi  per discutere ed affrontare assieme al sindacato le numerose problematiche sul tappeto e per decidere le prossime iniziative da intraprendere.

“L’attività svolta dai cantonieri dell’AASP – interviene il Segretario della FULEA-FULSAC CSdL Alfredo Zonzini – è importantissima per la sicurezza della viabilità e per mantenere il decoro delle nostre strade. Troppo spesso si è sottovalutata la discreta ma efficiente opera di questi lavoratori salariati. Purtroppo a causa dei pensionamenti il numero dei cantonieri sta diminuendo sensibilmente con la conseguenza che molte zone sono scoperte o servite in maniera non ottimale. La Direzione dell’AASP sta progettando di compensare il calo del numero dei cantonieri ampliando in maniera unilaterale – e quindi inaccettabile - l’estensione delle zone servite. L’immediata e tangibile conseguenza sarà il peggioramento del servizio e l’impossibilità svolgere lo stesso in maniera accettabile.”

“Inoltre – puntualizza il Segretario della FC-CDLS Gianluigi Giardinieri – a creare ulteriori problemi ai cantonieri, per svolgere in maniera efficiente il servizio assegnato, sono le attrezzature ormai obsolete e, spesso, mal funzionanti. A tutto questo si deve aggiungere la mancanza di un qualsiasi adeguamento dell’indennità forfettaria che compensa l’usura dei mezzi personali ed il costo del carburante; è stato rilevato dai lavoratori che - nonostante il vertiginoso aumento del costo della benzina, ormai arrivata a 2 euro al litro, l’importo di tale indennità è fermo da anni. Anzi, ad essere precisi, grazie ai provvedimenti del Governo inseriti in finanziaria, tale rimborso è stato addirittura tagliato del 10%. E’ arrivata l’ora di ridiscutere questo ed altri aspetti organizzativi ed economici.”

Oltre a quanto emerso nel corso dell’incontro con i cantonieri dell’AASP, la FULC-CSU condivide le preoccupazioni di tutti i lavoratori dell’AASP riguardo alla mancanza di una chiara e concreta prospettiva di sviluppo per i prossimi anni. Vorremmo finalmente comprendere quale orientamento intende prendere il Governo rispetto al futuro dell’Azienda di Produzione. Se si vuole investire e riqualificare l’AASP, come auspica la FULC-CSU, è necessario un urgente piano pluriennale di sviluppo che preveda investimenti in attrezzature, strutture, formazione e che soprattutto preveda un congruo rafforzamento dell’organico per far fronte all’esodo conseguente ai pensionamenti attuali e futuri. Non crediamo che attraverso la crescente esternalizzazione di attività si possano ottenere consistenti risparmi e, soprattutto, un aumento della qualità delle opere svolte.

 

 



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