Forlì: strocato traffico di rifiuti tossici
Pezzi smontati di frigoriferi, televisori e di altri elettrodomestici, contenenti gas dannosi, venivano abbandonati nelle vicinanze dele isole ecologiche, per poi essere spediti in Africa. Stroncato dal Corpo Forestale dello Stato un traffico di rifiuti pericolosi che erano tenuti in due depositi a lato dell’abitazione di persone straniere originarie del Senegal, scoperto a Cusercoli. Il corpo forestale dello stato su delega del P.M. Dott/ssa M.Gattelli ha effettuato una serie di perquisizioni fra Galeata e Civitella di Romagna a carico di persone straniere originarie del Senegal che gestivano un traffico di rifiuti con raccolta e smontaggio di frigoriferi e di televisori usati, le cui parti utilizzabili erano poi vendute separatamente, mentre le carcasse venivano abbandonate nelle vicinanze delle isole ecologiche comunali di Civitella, di Galeata, di Forlimpopoli o di cassonetti dell’immondizia.
In particolare nel cortile di una casa di Cusercoli sono stai sequestrati motori di frigorifero smontati e schede elettriche di televisori che erano depositati a fianco della loro abitazione insieme a televisori ed altro materiale, depositato in due magazzini, pronto per essere imbarcato per l’Africa probabilmente in un container. Il traffico esisteva da almeno un anno, quando erano cominciati a comparire nelle vicinanze delle isole ecologiche della Vallata del Bidente varie carcasse di frigoriferi e televisori rottamati, che avevano destato non poco sconcerto da parte dei cittadini e dello stesso sindaco di Civitella di Romagna, che aveva sporto denuncia contro ignoti al corpo forestale dello stato. Le indagini sono poi state condotte con determinazione e finalmente erano stati individuati quattro cittadini senegalesi che segnalati all’Autorità Giudiziaria. Dopo aver provveduto all'emissione dei mandati di perquisizione, è stato possibile procedere al sequestro odierno, che haconfermato il traffico illecito di materiali pericolosi per l’ambiente in quanto rilasciano fluidi e gas dannosi per il suolo e la fascia di ozono e che quindi devono essere trattati da ditte specializzate.
All’operazione hanno partecipato diversi reparti del corpo forestale dello stato con ufficiali e agenti di polizia giudiziaria del corpo forestale dello stato appartenenti al nucleo In vestigativo di polizia ambientale e forestale el comando provinciale di Forlì-Cesena, dei comandi stazione forestali di Civitella di Romagna, di Tredozio, di Forlì, di Dovadola e di Predappio.
Giovanni Naccarato, Comandante Provinciale del corpo forestale dello stato, in proposito ha dichiarato: “Il Corpo Forestale dello Stato è stato impegnato in questa complessa indagine con attività di polizia giudiziaria per la salvaguardia dell’ambiente da inquinamenti e per la tutela della salute dei cittadini.”
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