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Nuove regole per i medici Iss

infermieri.jpgSAN MARINO 29 LUGLIO 2010 – Fissati i paletti per l’esercizio della libera professione dei medici dell’Istituto di Sicurezza Sociale. Raggiunto nei giorni scorsi un accordo tra la Segreteria di Stato alla Sanità e le confederazioni sindacali (CDLS e CSdL).


L’intesa prevede che il numero di ore per l’attività libero professionale (o  intramuraria) dei camici bianchi non può superare il tetto del 40% del monte ore settimanale, mentre La bozza iniziale fissava un tetto del 50%.
Altro punto cruciale del nuovo regolamento è quello che delimita gli ambiti della professione:   i medici del servizio pubblico  potranno infatti svolgere gli “extra” esclusivamente a favore dei non assisiti dell’ISS.

Il testo del regolamento dovrà ora passare al vaglio  del  Congresso di Stato e della maggioranza, quindi  l’approdo in Consiglio Grande e Generale per la sua approvazione sotto forma di decreto.

Stando alle cifre interessano il fenomeno dell’attività intramuraria, nel  primo trimestre di quest’anno l’ISS ha fatturato 114mila euro per i progetti sperimentali di libera professione e nella manovra straordinaria approvata dal Consiglio si ipotizza per il 2011 un possibile introito di 1 milione 600mila euro.

Sempre sul fronte sanitario, è in  programma oggi a Roma il primo incontro tra la Segreteria di Stato alla Sanità e del Ministero italiano della Salute. L’obiettivo del vertice romano è  quello di  redigere un  memorandum d’intesa che  contempli anche un più stretto  rapporto dell’Ente sanitario di San Marino con le strutture sanitarie delle Regioni italiane.  Sono previsti una serie di  tavoli tecnici  per fissare  la reciprocità nei riconoscimenti dei titoli di studio in ambito medico, i controlli sulla sicurezza del sangue e degli emoderivati.

Intanto le istituzioni sanitarie della Romagna e di  San Marino hanno già firmato un l'accordo di collaborazione che prevede il ricovero di pazienti residenti nelle province di Forli'-Cesena, Ravenna e Rimini nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Stato di San Marino.

I firmatari dell'accordo, ovvero i direttori generali delle Aziende sanitarie di Ravenna, Cesena, Forli' e Rimini e Paolo Pasini, direttore generale dell'Iss, hanno convenuto, spiega una nota, su come l'ospedale sammarinese abbia "la piena capacita' di costituire un importate ruolo nell'ambito della rete assistenziale dell'Area Vasta Romagna"



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