Serve un cambio di passo
Un cambio di passo per affrontare l’emergenza crisi. La Centrale sindacale unitaria (Csu) chiede alla politica un cambio di passo, idee e progetti per un nuovo sviluppo e riforme di equità per sanare i conti pubblici. Va aperto un “ tavolo di confronto con
le parti sociali per affrontare l’emergenza”, che rischia di aggravarsi in autunno . Diverse aziende hanno già abbandonato il Titano, “creando un frontalierato alla rovescia” e nuova disoccupazione.
Trasparenza e legalità per ripensare al futuro. Il governo deve sanare il contenzioso con l’Italia introducendo “subito e unilateralmente lo scambio automatico di informazioni”. Il passo successivo invece è quello di puntare all’Europa. Serve dunque “un progetto di sviluppo che ridefinisca l’economia, indirizzandola verso la produzione di beni e servizi ad alto valore aggiunto, attirando nuovi investimenti produttivi che ridiano linfa al sistema economico sammarinese”.

Manovra economica: tassare case sfitte e lussi. Sulla manovra di bilancio e tagli per 20milioni di euro, la CSU boccia misure
orientate a penalizzare i precari della Pa e i frontalieri, così come il blocco dei contratti: “La strada per risollevare le risorse pubbliche e rilanciare lo sviluppo è quella dell’equità, e non la riduzione delle condizioni contrattuali, economiche e normative dei lavoratori”. Occorre una “ riforma fiscale che accerti tutti i redditi”, unitamente al completamento “della riforma del catasto per accertare e tassare adeguatamente tutti i patrimoni immobiliari. A partire dai novemila appartamenti sfitti”.
Troppo facile insomma, “ scaricare ancora una volta i costi della crisi su lavoratori e sui ceti più deboli”. I sacrifici “bisogna prima chiederli a coloro che non hanno pagato le tasse o non le hanno pagate in proporzione alle loro possibilità”. Così come “vanno tassati i beni di lusso”, come auto di grossa cilindrata, imbarcazioni, velivoli.
















