Testa di maiale davanti alla sede Rimini Calcio.
Secondo atto intimidatorio per il Rimini Calcio. Una testa di maiale, infatti, è stata lasciata sulla porta della sede societaria accompagnata da una minaccia scritta a lettere cubitali sul muro dello stadio. E' la macabra scena che un dirigente del club romagnolo (Prima divisione, girone B) si è ritrovato davanti questa mattina quando si è recato al 'Romeo Neri'. Sull'episodio sta indagando la Digos.
Non è la prima volta che accade una cosa del genere. Quest'estate, infatti, sotto la vettura dell'ex capitano Adrian Ricchiuti, ora in forza al Catania, era stata fatta esplodere una bomba carta. Dai primi accertamenti sembra scontato che i resti del povero animale siano stati messi nella notte, all'indomani della nona sconfitta esterna stagionale che ha portato la società anche a prendere il provvedimento del silenzio stampa.
Silenzio che in via del tutto eccezionale, ha rotto il direttore sportivo, Gabriele Zamagna. "Che dire, quello che è successo è di una gravità inaudita, purtroppo ci si dimentica sempre che questo è un gioco e tale deve essere. Noi, però, andiamo avanti come abbiamo sempre fatto con la consapevolezza di avere la coscienza a posto"
(Repubblica web)















