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Lavoro a picco in tutta Europa

disoccupati-ue.jpgSAN MARINO 25 GENNAIO 2010 – Brusca frenata dell'occupaziona a San Marino. I dati dell’Ufficio Studi CDLS hanno messo in luce  soprattutto la fragilità del settore industriale, con 452 posti di lavoro persi nel 2009 (pari a -7%). Ma L’onda lunga della disoccupazione sta colpendo l’intera Europa. Bruciati in un anno oltre 4milioni di posti.
Lo afferma il rapporto mensile della Commissione Ue, nel quale si sottolinea che nel  corso del 2009 sono stati 4,6 milioni i posti di lavoro in meno. Mentre il numero complessivo dei disoccupati europei  è di 22,9 milioni: vale a dire 6,9 milioni in più rispetto al marzo 2008, anno di inizio della crisi.

A San Marino   le aziende manifatturiere hanno totalizzato una diminuzione di addetti del 7%, pari a 452 lavoratori. Il rapporto CDLS ha  poi evidenziato che settori più colpiti sono stati quello tessile (-23%) e quello della meccanica e costruzione macchine, dove si sono persi 226 posti di lavoro. Meno segnati dalla crisi il settore chimico e della carta, dove le flessioni sono state intorno al 3%. A pagare il conto sono stati soprattutto i giovani, i frontalieri e gli operai.

In Italia il report della Commissione europea indica che  i senza lavoro sono cresciuti «abbastanza moderatamente» e restano attualmente sotto la media europea. Ma continueranno a salire nel 2010. E a preoccupare è soprattutto la disoccupazione giovanile, il cui tasso supera di gran lunga quello della maggior parte dei Paesi Ue.

Nel rapporto si rileva come nei primi nove mesi dello scorso anno «tra gli Stati membri più grandi l'occupazione è diminuita in maniera consistente in Spagna e in Italia, e ha continuato a diminuire in maniera più moderata in Francia e Germania». In particolare - si legge nel focus speciale dedicato all’Italia - «nel 2009 hanno perso il loro lavoro più di mezzo milione di italiani (508.000), così che nell'ottobre 2009 il numero dei disoccupati ha raggiunto i 2 milioni per la prima volta dal marzo 2004». La disoccupazione, poi, ha raggiunto l'8,3% nel novembre 2009: «Si tratta del tasso più elevato degli ultimi cinque anni».  Sempre in Italia, proseguono i servizi della Commissione Ue, “la principale preoccupazione resta però quella della disoccupazione giovanile, col 26,5% della popolazione sotto i 25 anni che nel novembre 2009 era senza lavoro: il 2,9% in più di un anno prima e il 5,1% in più della media Ue”. .


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