Lettera accusa: pressioni dai Segretari Alfa e Beta
"Pressioni di Segretari Alfa e Beta". Così titola il quotidiano La Voce il resoconto sui lavori del Consiglio dedicati al caso Banca Centrale. In aula la Reggenza ha letto il docuemnto dei vertici dimissionari che accusano il Governo di almeno quattro casi circoscritti di pressioni. Al posto dei nomi, Bossone e Pai usano i codici Alfa e Beta.
Scrive la Voce: “L’ultimo episodio, in ordine di tempo, riguarda appunto il Segretario Alfa che attorno al 10 gennaio ha fatto capire che non era il caso di continuare l’ispezione nella banca A. Il controllo era partito in seguito alla richiesta di un ingente prestito. Ma la solerzia degli ispettori nel voler vedere come effettivamente stavano i conti avrebbe causato disagio. Un altro caso una delle due compagnie assicurative.
Andando ancora a ritroso nel tempo, nell’autunno 2009, un soggetto italiano si era reso disponibile ad acquistare una o più quote di una banca sammarinese. Da Banca Centrale avrebbero chiesto al soggetto sammarinese di avere una documentazione adeguata. Anche in questo caso pressioni e l’accusa di non fare gli interessi di San Marino. Il quarto caso risale al periodo primavera/autunno 2009. Stavolta è un’attività del settore finanziario posta sotto vigilanza. Come da copione ingerenze affinché non fossero presi provvedimenti e, stando alla lettera, perché non fossero segnalate all’autorità giudiziaria le irregolarità riscontrate”.
















