BCSM: opposizioni chiedono Consiglio straordinario

I capigruppo di Psd, DdC e Sinistra Unita giovedì 11 febbraio  sono saliti dai Capitani Reggenti per chiedere la convocazione di un Consiglio straordinario.Il rumoroso addio di Bossone-Papi-Murtas offre  intanto alle forze di opposizione l’occasione per attaccare a testa bassa il Governo.

Per Sinistra Unita “La lettera di dimissioni del Direttore Papi e del Presidente Bossone contengono accuse pesantissime ai membri di Governo. Si parla di pressioni e ingerenze per addomesticare controlli per favorire i soliti “amici”, interferenze che hanno sempre mirato a condizionare l’azione di Banca Centrale minandone alla radice l’autonomia, condizione invece indispensabile per presentarsi agli appuntamenti internazionali con le carte in regola”. Insomma: “Quanto denunciato a suo tempo da Sinistra Unita trova oggi una conferma ufficiale, mettendo a nudo le vergogne di un Governo che ora non può più nascondersi e dovrà rendere pubblicamente conto al Paese del suo agire e dei suoi legami con i centri di potere occulti”.

I Democratici di Centro hanno invece presentato una interpellanza in cui chiedono chiarimenti su tutti i passaggi che hanno portato alle dimissioni. “La lettera in cui Bossone e Papi mettono a disposizione il proprio incarico - affermano i Ddc - è dettagliata e circostanziata e mette in evidenza aspetti che se confermati, getterebbero una luce pesante sull’operato del Segretario di Stato per le Finanze, Comitato per il Credito e Risparmio e Consiglio Direttivo della Banca Centrale, manifestando una assoluta sudditanza dell’unico organo rimasto operativo in BCSM rispetto al Governo”.

Il Partito dei Socialisti e Democratici non usa mezzi termini e chiede la rimozione di Gabriele Gatti. Afferma il Psd. “La sospetta e ancora non motivata accelerazione verso la rimozione del capo della vigilanza, con gli evidenti riflessi interni e fuori dai nostri confini, è stata completamente e volutamente sottovalutata dal responsabile alle finanze”. “In questa particolare situazione – prosegue il Psd – il suo agire dimostra come l’obiettivo non siano gli interessi del paese ma i destini della sua carriera ormai sulla via del declino”. Alle persone perbene nella classe politica il Psd chiede di fermare questo treno impazzito. Stupefatto il Partito Socialista Riformista, per le dichiarazioni di Gatti, secondo cui Banca d’Italia dovrebbe controllare banche sammarinesi, cedendo in tal modo l’ultimo straccio di sovranità. “Fortunatamente è arrivata la sconfessione clamorosa da Bankitalia” per Mancini rispettosa dell’autonomia sammarinese mentre “il Governo la svende”.



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